Scuola di Fumetto

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Sul numero in edicola di Scuola di Fumetto, Sal Tascioni racconta – come non ho mai saputo fare io – il mio libro “Pensavo fosse amore invece era Matteo Renzi”:

Boris Battaglia osserva spesso come manchi ai fumettisti “la voglia” di raccontare la storia italiana contemporanea. Difficile si tratti di una coincidenza, che manchi a tutti i fumettisti l’occasione per essere storici del nostro tempo, e forse la causa va cercata proprio nelle peculiarità del presente. Pensavo fosse amore invece era Matteo Renzi è un libro a fumetti, forse un graphic novel, forse una raccolta di vignette, ma soprattutto è un libro di storia contemporanea. “Mario”, professione vignettista di un quotidiano, racconta la storia d’Italia dalla caduta di Berlusconi a oggi, riordinate in uno storyboard e intercalate dalle sue vicende personali. Il punto di vista dell’autore, mascherato da impertinente superficialità, è che la storia attuale è tanto più inconoscibile quanto più i fatti sono grotteschi e mostruosi, e proprio per questo è necessaria la vignetta satirica, per ricostruire il vero volto dei protagonisti, quello lontano da botox, twitter e telecamere. Annoto inoltre che il libro fa ridere, e potevamo finirla qui.

beh?

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