I traditori e gli appuntamenti

In effetti ho perduto gli originali delle vignette de il mio adorato  Fatto Quotidiano di questa settimana, il che è un peccato (chiaramente).

Prometto di recuperarle quanto prima e di postarle tutte (soprattutto quella di ieri era carina).

Ma andiamo con ordine.

c) Qui la mia striscia uscita oggi con L’Unità (per ingrandirla, clicchici sopra)

a) Ieri, alle 18 a Napoli, ero alla presentazione del volume ‘Malitalia’ di Arpati e Fierro. In qualità di vignettista ho vignettato su dei grandi cartoncini A3 qualcosa come sei vignette che son state poi prontamente regalate. Qui vi metto una foto, le altre le metterò come al solito sul gruppo Facebook.

come si vede qualcuno ha chiamato le guardie.

B) Piuttosto Sabato 12 sarò invece alla presentazione del volume “Speed” (Boopen editore). Sarò lì perchè oltre ad esserci tanti amici, tra autori editori curatori lettori scrittori, sono curioso di rivedere in stampa un mio vecchio fumetto. (genere al quale mi sono dedicato per circa sei mesi con risultati disastrosi per il mio Ego: troppa pazienza per finire, meglio la vignetta). Il volume contiene infatti un fumetto di 4 tavole che realizzai in collaborazione con Stefano Donatiello.  La libreria è a Via Duomo, non ricordo il nome, ed è alle 18. Mi imbarazza sempre quando certe cose ritornano dal passato, a pensarci.

Annozero e il servizio pubblico

Ieri c’era da parlare di AnnoZero.

Ora, il mio ragionamento è stato il seguente. Sapevo che avrei fatto una vignetta che giocava sul ‘Servizio Pubblico’, immaginando le polemiche attorno alla D’addario pagata col canone rai (servizio pubblico appunto).

Sapevo che avrei fatto, mea sponte, una vignetta muta: tutta la settimana c’è stata la battutina, avevo voglia di qualcosa di solo grafico.

In redazione cercavo un’idea e nel riflettere vado al bagno (non è che rifletto lì) e lì l’illuminazione: le targhette sulle porte di bagni.

La vignetta inizialmente era solo una porta del bagno delle donne con su scritto ‘servizio pubblico’ (con riferimento a quello della prostituta e in relazione a quello della rai). Poi ho preferito concentrarmi solo sulla targhetta e affiancarla a quella dell’omino che nel caso di specie è decisamente bassino e sghignazzante alla berlusconi).

Ora questo che vedete qui ( e su Il Fatto di oggi) è il frutto. All’inizio mi convinceva tanto ma già dopo alcune ore ero sicuro di aver potuto fare di meglio. Non mi era mai capitata una cosa così ma è la prima volta che mi trovo a fare un lavoro ‘quotidiano’ e a imporre il mio lavoro a qualcuno.

Alcune persone il cui parere per me è importante mi hanno dato l’Ok (anche se sono sicuro che Paola mi avrebbe messo in guardia, maledetta assente ingiustificata!) per cui non ci ho pensato e l’abbiamo licenziata.

Adesso rifletto che forse ho fatto un’errore per me frequente: cercare eccessivi livelli di lettura e riferimenti in una immagine, col rischio non che si perda il senso ma che il lettore si ‘perda’ nel leggere la vignetta.

In questa vignetta il percorso non è così immediato come sembrava a me (che avevo chiari i riferimenti nella mia mente) così come è piaciuta a chi lavorava sull’articolo (e aveva in mente gli stessi percorsi seguiti da me) o a chi è ‘abituato’ al mio modo di fare vignette (tipo Travaglio, al quale è piaciuta tanto).

Questo è stato probabilmente il mio sbaglio. Resto comunque contento di questa vignetta perchè è un continuo lavoro che faccio sul mio ‘lavoro’ . non si tratta da una brutta vignetta (l’idea è buona) ma non ha la capacità di colpire tutti. La prossima volta non succederà una cosa simile. (succederà una cosa peggiore).

Ecco magari ditemi voi.

Annozero e il servizio pubblico

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