Resumè e contraddizioni

Da Giugno 2010 potrete trovare in tutte le cartolibrerie la Smemoranda 2011.

La notizia chiaramente non è questa, quanto quella che troverete – tra tanti nomiche vanno da Vauro a Altan a Ellekappa – anche il vostro umile servitore. Ai tempi del liceo sui diari ci disegnavo abusivamente, adesso mi hanno ufficializzato.

Ricordo ancora che è uscita una mia strisciona su Dio e Gesù (D&G) sull’ultimo numero di ScaricaBile.

E ancora due mie vignette per il Linus di Giugno (dal prossimo numero ritornano invece le strisce).

Qui invece la vignetta che era su Il Fatto oggi, a proposito delle contraddizioni sulla manovra.

Exit strategy

Dunque non facciamo confusione. Innanzitutto da oggi posterò tutte le mie vignette per Il Fatto Quotidiano. Gli argomenti saranno vviamente disparati ma chi se ne frega. Questa era su il Primo numero, mercoledì 23.

Dicevo non confondiamo perchè quella di giovedì la vedrete domani e quella di venerdì dopodomani e quella di Sabato mai.

Dicevo non confondiamo perchè sul gruppo di Facebook troverete anche quelle NON pubblicate con relativa e ineressantissima discussione annessa (tipo ‘non te la pubblichiamo perchè ti droghi’).

Dicevo non confondiamo anche perchè c’è gente e gente e oggi ho ricevuto una bellssima mail da un amico collega che non pubblico perchè io tengo alla mia privacy ( emica sono Berlusconi).

Dicevo, infine, non confondiamo perchè  ioq uesto blog ce l’ho per parlare dei cavoli miei: il mio apparato gastrointestinale (quello che attacca la bocca al culo, cioè) mi sta distruggendo e soffro silenziosamente. Morirò con le matite in mano.-

Grazie a tutti e la parola alla  vignetta, su Il Fatto Quotdiano a illustrare un articolo di Furio Colombo (che è decisamente più ins alute di me).

un viejo dibujito

dunque oggi è stato il mio compleanno da vignettista, perchè in settembre fanno tre anni che disegno i disegni (formula tutta nuova appena inventata da me). L’ho trascorso a non far nulla tutto il giorno.

Per festeggiare posto una delle mie prime vignette. Risale ai tempi dell’impiccagione di quel bravuomo che rispondeva al nome di Saddam Hussein (pace all’anima sua) democraticamente impiccato da un tribunale di suoi pari (e questa formula è più sarcastica di quanto vorrebbe dare a vedere).

Si noterà la firma digitale alla quale aggiungevo chissà perchè la data (cioè l’anno, 2006).

Alla tenera età di 20 anni mi impressiono’ profondamente la lotta tra il bene il male che ci combatteva fra Bush e Dio.

(ah per chi non lo sapesse è morto Mike Bongiorno)

Tranquilli, siamo in Italia

La rottura dell’ordine costituzionale ha portato a una crisi non solo politica ed economica ma anche dell’informazione. Gli abusi e le violazioni da parte dei mezzi di comunicazione sono quotidiani: omettono le notizie sfavorevoli al governo, come le dichiarazioni di condanna della comunità internazionale, distorcono la realtà in maniera deliberata e pubblicano notizie false per screditare gli oppositori. Ma tutto questo non deve sorprendere poichè è stato messo a punto con l’appoggio del nucleo dominante dell’imprenditoria, che controlla quasi tutti i principali mezzi d’informazione del paese. E’ normale quindi che la maggior parte dei quotidiani, delle radio e delle tv siano diventati strumenti di propaganda nelle mani del governo.

Questo brano è tratto da un articolo del Tiempo, un periodico honduregno, e descrive la situazione seguente al recente golpe. E’ strabiliante cosa succede omettendo ogni riferimento all’Honduras.

Qualcuno di voi avrà pensato che si stesse parlando dell’Italia (catastrofisti), ma tranquilli: da noi non c’è stato nessun golpe.

(chi parlava di un golpe al rallentatore?)

le crisi non finiscono mai

sietequiBerlusconi E’ il mio presidente. Io mi ci riconosco. E’ fantastico. Ho letto un articolo sulle sue avventure in giro per l’europa, ho visto video, ho visto foto. E’ straordinario, perchè Berlusconi visto da lontano, in quella foto che lo riprende mentre salva il mondo al cellulare, in riva al Reno e fra le bandiere, in quella foto – dicevo – è identico a Verdone. A Verdone quando fa il tamarro.

Insomma, ‘è troppo avanti’