Dietro Il Fatto

Questo lo scrisse Marco Travaglio a Marzo 2009, qualche mese prima dell’avventura de il Fatto. E’ un paragrafetto pieno di insulti nel più tipico stile travagliesco. Mi fa sembrare quasi un noto attenzionato dalla polizia. Ad ognimodo non l’ho mai fatto di persona perchè sono timido, ma ringrazio Il Fatto per “l’attenzionamento” nei mei confronti.

Mario Natangelo, napoletano doc, è uno dei giovani vignettisti più promettenti in circolazione. Che fosse giovane e napoletano l’ho saputo soltanto di recente. Lo immaginavo di mezza età e un po’ più nordico. Perchè un giovane e per di più napoletano non riesco ad associarlo al concetto di ferocia.
Invece Natangelo è ferocissimo, quanto in Italia sanno esserlo soltanto Ellekappa e Vauro.
Dunque, giovane, napoletano e feroce.
Mi domando come sia possibile che i quotidiani italiani, spesso ammorbati da vignettisti sciapi e mosci, non se lo contendano a gomitate. Ma poi penso che, se per caso se lo contendessero, lui non avrebbe motivo per essere così feroce. E allora sono felice che non se lo contendano, così possiamo continuare a ospitarlo su Voglioscendere, che grazie a un gruppo di giovani vignettisti (anche non napoletani, ma tutti feroci) ha di molto arricchito la sua carica corrosiva.
La sua arte nel manipolare le parole manipolatissime della politica italiana è unica. La battuta “Torna solo quando ti sarai fatto una opposizione”, rivolta a un Veltroni che fa fagotto, è di una perfidia tale da racchiudere in sé tutta la nullaggine del Pd (cioè di quelli che la grande Ellekappa chiama i “diversamente concordi”).
Così come la scena – intitolata “Il dialogo”- di Berlusconi che parla con la tomba dell’opposizione e le racconta: “E poi mi sono fatto fare un lodo, ti dico, dovresti vederlo…”.
Le mie vignette preferite di Natangelo, però, rimangono quella del librone della Costituzione da cui esce una striscia di sangue, a mo’ di segnalibro; e quella intitolata “Governi ombra”, in cui l’ombra di Veltroni viene affiancata da quella di Ratzinger che gli dice “C’ero prima io, giovanotto”.
Roba forte, roba che sarebbe piaciuta a un’altra iena ineguagliata della satira politica, il grande Fortebraccio.
Auguro a Natangelo di diventare, se possibile, ancora più carogna.
Ecco, che a nessuno venga mai in mente di dirgli “fa’ il bravo”. Lo rovinerebbe per sempre.

Marco Travaglio